« In questo paesaggio incomprensibile, solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare » così il poeta Astolphe de Custine definiva questa terra amalfitana. Sin dall’Impero romano gli esseri umani notarono la caratteristica bellezza di Positano, un luogo costruito in verticale, a strapiombo sul mare.

Le tantissime scalinate partono dalla cima per arrivare fino al mare, invitando il visitatore a pregustarsi il tuffo nell’acqua salata, meritato solo dopo una discreta fatica nell’affrontare la ripida scalinata. Positano (Pusitano in salernitano) è un comune italiano di 3.981 abitanti che si situa nella provincia di Salerno in Campania, nel cuore della costiera amalfitana.

Le spiagge principali di questo piccolo paradiso sono la Spiaggia Grande e quella di Fornillo, entrambe raggiungibili a piedi; le altre coste vicine sono La Porta, Arienzo e San Pietro Laurito, tutte raggiungibili esclusivamente via mare. Come già accennato, Positano fu luogo di villeggiatura sin dall’età romana, fatto attestato grazie al ritrovamento della villa nascosta sotto alla chiesa di Santa Maria Assunta. Al di fuori del comune di Positano, per chi volesse esplorare i dintorni della costiera amalfitana in macchina, troverete svariate torri medievali dette torri saracene.

Esse infatti vennero costruite per garantire l’avvistamento dei Saraceni, famosi per compiere razzie e incursioni a danno della popolazione locale. La torre più vicina a Positano è la Punta Campanella, che delimita la fine della costiera Amalfitana e l’inizio di quella Sorrentina. Da lì, avvistati gli arabi, si lanciava il primo segnale, un colpo di cannone, e da questo poi il tam tam si spostava alla seconda, alla terza e poi così via, percorrendo Positano e tutta la Costiera Amalfitana. In questo modo i Positanesi venivano avvisati e potevano rifugiarsi sulle ripide alture della loro terra veritcale… mentre i Saraceni, abili navigatori e combattenti, erano sfavoriti nell'addentrarsi sulle alture, ed erano facile preda di contrattacchi inaspettati.

La Villa Principe Giovanni vi permetterà di dedicare i vostri risvegli ad onorare il mare, e la bellezza di queste coste italiane uniche e splendenti.

Sulle note di Boccaccio, che dedicò la II novella della IV giornata del Decameron alla costiera amalfitana, lasciamo al visitatore l’ultimo giudizio su questo luogo incantevole e unico.

Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia; nella quale assai presso a Salerno e una costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano la costa d'Amalfi, piena di picciole città, di giardini e di fontane, e d'uomini ricchi e procaccianti in atto di mercatantia sì come alcuni altri…