I voli low cost consentono a chi vuole viaggiare in Sicilia, anche per un solo fine settimana, di spendere poco per raggiungere l’isola. L’ex colonia greca è nota in tutto il mondo per la ricchezza del suo patrimonio artistico e culturale, oltre che – ovviamente – per la bellezza dei suoi paesaggi. La spiaggia di Mondello, città come Monreale e Palermo, la Riserva dello Zingaro a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani: sono tutti esempi di una straordinaria meta turistica in grado di assecondare i gusti più diversi, soprattutto se ci si affida ad un servizio last minute Alpitour. E come dimenticare il centro storico di Catania, il fascino di Taormina o le meraviglie delle Eolie?

Come spostarsi in Sicilia

Una volta giunti in Sicilia in aereo, poi, si può decidere di spostarsi in loco prendendo un’auto a noleggio: così, si ha la completa libertà di muoversi e di andare dove si vuole, non essendo costretti a dipendere dai mezzi pubblici che – a dir la verità – rappresentano un po’ il tallone d’Achille dell’isola. Dopo aver scelto una vettura in linea con le proprie esigenze, anche in funzione del numero di persone in viaggio, ci si può concentrare sulle diverse tappe destinate a comporre il tour itinerante. Molto dipende, naturalmente, dalla quantità di tempo a disposizione. Potendo contare su più giorni, un’idea da non sottovalutare è quella di cominciare dalla Sicilia Occidentale, partendo da Trapani per poi spostarsi verso Marsala e Favignana; nella Sicilia Orientale, invece, tra le mete da non perdere si segnalano la già citata Taormina e Messina, ma anche Siracusa e la cima dell’Etna. E come trascurare le bellezze della Sicilia Meridionale? Anche in questo caso c’è l’imbarazzo della scelta tra Gela e Ragusa, con le location utilizzate per le riprese del Commissario Montalbano: e, ancora, Mazara del Vallo, Sciacca e la Valle dei Templi di Agrigento.

Gli arcipelaghi della Sicilia

La Sicilia vanta diversi arcipelaghi con isole piccole e deliziose che possono essere raggiunte senza problemi tramite il traghetto. Le Egadi con Favignana e le Eolie con Lipari, Stromboli e Panarea, giusto per menzionare le più celebri, sono destinazioni uniche e non ancora contaminate dagli eccessi e dalla folla del turismo di massa. Anche qui, per altro, ci si può concedere una sosta al ristorante per apprezzare i più invitanti sapori locali, frutto di una tradizione gastronomica completa che vede sì il pesce come protagonista ma che è arricchita da molti altri ingredienti.

La cucina siciliana

Il pregio più interessante della tradizione culinaria della Sicilia è rappresentato dalla sua varietà, che è il frutto delle molteplici contaminazioni di cui è stata protagonista nel corso dei secoli. Dai Greci agli Arabi, passando per i Normanni, tali e tante sono state le popolazioni che si sono insediate qui che era impossibile non lasciassero traccia di sé. L’equilibrio tra i diversi sapori mediterranei è notevole sia nei piatti di mare che nei piatti di terra: ecco perché un viaggio in Sicilia è anche un itinerario enogastronomico, con la pasta con le sarde, il cous cous e i vari dolci tipici che lasciano senza fiato.

Il cannolo, re della Sicilia

Una menzione speciale va riservata proprio ai dolci, e in particolare al cannolo, che è il vero e unico protagonista della pasticceria locale. La cialda di pasta fritta e arrotolata su sé stessa viene farcita con ricotta fresca ed eventualmente arricchita con la granella di pistacchio, le gocce di cioccolato o delle scorze di arancia candita. Una bontà a cui è difficile resistere. E, ovviamente, il pistacchio non può che essere quello di Bronte