Uno dei temi protagonisti della seconda giornata della BIT è la Green Philosophy, o più precisamente il turismo ambientale e l’eco sostenibilità. Questioni cruciali che verranno affrontate nel convegno “Turismo: Green Economy e Green Jobs verso Rio+20”, durante il quale sarà presentato anche il secondo rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”. Il turismo, che sposa i principi della Green Economy e diventa sostenibile, è la risposta a un nuovo tipo di turismo più consapevole e nel rispetto dell’ambiente, dove strutture e servizi turistici sono realizzati in modo tale da non distruggere o penalizzare il panorama, la natura e le bellezze del territorio. Una delle regioni italiane che si è maggiormente distinta e che punta decisamente al turismo sostenibile è l’ Alto Adige, con oltre a 3000 abitazioni certificate CasaClima e la provincia di Bolzano che può vantare un record “verde”, ossia il 65% del proprio fabbisogno energetico ricavato da fonti rinnovabili. 


L’importanza di investire nei “Green Jobs” emerge anche nel report “Investire sul futuro: più posti di lavoro con un bilancio dell’U.E. più verde” a cura del WWF e di altre ONG ambientaliste internazionali, dove viene mostrato chiaramente il potenziale occupazionale del settore “verde” e che se la U.E. investisse maggiormente nei settori della Green Economy produrrebbe più posti di lavoro. I settori che vengono considerati da tenere d’occhio sono: le energie rinnovabili, la gestione dei siti Natura 2000, l’efficienza energetica negli edifici e i trasporti sostenibili.

bit2, milano

Nel pomeriggio, sempre in linea con i principi della Green Economy, viene presentata la nuova frontiera dello slow-travel ovvero il Cicloturismo a cura della FIAB la federazione italiana amici della bicicletta. Un turismo "lento" permette di valorizzare e apprezzare meglio le bellezze che un territorio può offrire. Come sostiene la FIAB viaggiare in bicicletta è una forma di turismo eco-sostenibile: per il suo scarso impatto sul territorio, per l'utilizzo di un mezzo "ecologico" e soprattutto perché permette di scoprire piccole località o realtà che con altri mezzi sarebbero difficili da raggiungere.